DCA Disturbi del Comportamento Alimentare ULSS

Direzione Regionale Servizi Sanitari
Assessorato alle Politiche Sanitarie

L'approccio

L'ambulatorio svolge la propria attività secondo un protocollo che fa riferimento ad un programma integrato di diagnosi e trattamento sviluppato nei paesi anglosassoni e perfezionato dall'equipe dell'Università di Padova, ora centro regionale di riferimento per la Regione Veneto, come visto sopra. Il nostro gruppo adatta però la metodologia non solo alla realtà e alle risorse locali, ma anche alle caratteristiche peculiari di ogni singolo caso, in modo da avere una terapia su misura per ogni tipologia di paziente. L'approccio si basa sul "case management", una figura che monitorizza il caso e funge da raccordo tra i vari operatori: indispensabile per dare continuità agli interventi praticati dalle varie figure professionali. Il trattamento si basa sull'integrazione di interventi: psicoterapeutici individuali, familiari e di gruppo; riabilitativi; farmacologici. I casi trattati sono quelli di anoressia, bulimia, binge eating disorders, obesità patologica. In tutti i disturbi, oltre a curare gli aspetti medici dei problemi, in collaborazione con il Servizio di dietetica ed altre UU.OO. a seconda dei problemi del singolo paziente, viene studiato un percorso psicoterapeutico su misura per ogni paziente. In tutti i disturbi è generalmente presente un disagio rispetto al proprio corpo che si esprime attraverso una persistente insoddisfazione per il proprio aspetto e la propria immagine. È spesso presente un'alta comorbidità per altri disturbi psichiatrici, quali la depressione, i disturbi ossessivo-compulsivi, i disturbi di personalità.

Scopo dell'ambulatorio è fornire innanzitutto ai suoi pazienti delle corrette informazioni a livello alimentare. Qualora la paziente viva in famiglia, e sia consenziente, accoglie i genitori e fornisce loro attività di counseling. La psicoterapia effettuata si richiama ai modelli suggeriti dalle principali linee guida nazionali ed internazionali. Lo schema suggerito è quello di tipo cognitivo-comportamentale, con un approccio psicoeducazionale sull'alimentazione, di miglioramento dell'autostima, di correzione delle distorsioni cognitive, di indicazione e supporto sui comportamenti da adottare. Ma lo schema del nostro ambulatorio non è rigido: i tipi di tecnica vanno modellati a seconda della personalità e delle esigenze di ogni singolo paziente. Alla psicoterapia associamo anche la farmacoterapia che non consideriamo di primaria importanza nei nostri casi, ma qualora ve ne sia la necessità, può ridurre le abbuffate nei soggetti che non rispondono alla riabilitazione nutrizionale; può ridurre l'ansia per la ripresa del peso o l'angoscia causata da una grave denutrizione; può trattare la depressione e i sintomi ad essa associati; può contenere l'iperreatività eccitatoria; e, nei casi più gravi, controllare gli scompensi psicotici.
I casi che necessitano di un ricovero, vengono avviati all'Unità Operativa di Medicina se le patologie internistiche sono prevalenti; se maggiori sono le problematiche psichiche vengono ricoverati presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura