DCA Disturbi del Comportamento Alimentare ULSS

Direzione Regionale Servizi Sanitari
Assessorato alle Politiche Sanitarie

Criteri diagnostici per la bulimia nervosa (DSM IV)

Attualmente i criteri pių utilizzati per fare diagnosi di bulimia nervosa sono:

  • ricorrenti abbuffate. Un'abbuffata è definita dalle seguenti caratteristiche:
    1. mangiare in un definito periodo di tempo (ad es. un periodo di due ore) una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili;
    2. dalla sensazione di perdere il controllo durante l'episodio (ad es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando).
  • ricorrenti e inappropriate condotte compensatorie per prevenire l'aumento di peso, come vomito autoindotto, abusi di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico;
  • le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte la settimana, per tre mesi;
  • i livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporeo.
  • l'alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di anoressia nervosa.

Sottotipi

  • Con condotte di eliminazione nell'episodio attuale di bulimia nervosa il soggetto ha presentato regolarmente vomito autoindotto o uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi;
  • Senza condotte di eliminazione nell'episodio attuale il soggetto ha utilizzato regolarmente comportamenti compensatori inappropriati quali il digiuno o l'esercizio fisico eccessivo, ma non si dedica regolarmente al vomito autindotto o all'uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.

Epidemiologia

Tipicamente l'età più a rischio va dai 12 ai 25 anni con un picco in corrispondenza ai 18-19 anni.
L'incidenza nella popolazione è 9-12 casi/100.000 e la frequenza nella popolazione giovanile femminile dell'1-2%.
Comportamenti sottosoglia, che non giungono alla entità clinica, sono molto frequenti nella popolazione femminile.