Caratteristiche cliniche
Nella bulimia nervosa l'alterato comportamento alimentare si caratterizza
per la presenza di abbuffate seguite dai comportamenti atti a contrastare
l'aumento del peso.
Ben presto si instaura il circolo vizioso che tende a autoperpetuare
il disturbo: dieta-abbuffata-vomito autoindotto (o altre metodiche
compensatorie)-dieta. Il circolo vizioso si ripete nella settimana
potendosi verificare anche tutti i giorni o più volte al
giorno nei casi molto gravi. Tutta l'organizzazione della giornata
può strutturarsi attorno al pensiero del cibo, alla necessità
di procurarselo, al tempo dell'abbuffata, e al tempo dedicato alle
condotte di eliminazione o all'iperattività.
Spesso a questo comportamento sono dedicate molte ore
sottratte ad altri impegni in casa, nello studio, con gli amici,
con il partner.
Nell'abbuffata vengono mangiate grandi quantità di cibo,
in modo caotico, perdendo il controllo. Si svuotano le dispense,
si vanno a comprare gli alimenti, a volte perfino a rubare il cibo.
L'abbuffata può essere indotta da diverse condizioni, da una
sensazione di fame dopo ore di restrizione alimentare, dal desiderio
di mangiare un cibo proibito, o da disagi emotivi quali ansia,
depressione, noia, rabbia, insoddisfazione (per
es. per un aumento di peso). La abbuffata
può terminare perché ci si sente fisicamente male o
per la comparsa di un forte senso di colpa. In genere a questo seguono
i comportamenti compensatori rappresentati dal vomito autoindotto
dalla restrizione alimentare ecc.
Le modalità alimentari
quotidiane diventano irregolari per frequenza, qualità,
quantità, orari, sovente vengono saltati i pasti e
l'abbuffata può diventare l'unico momento in cui il
soggetto si alimenta. Altre persone assumono pasti a orari
regolari ma vomitano comunque subito dopo.
Le abbuffate e il vomito avvengono per lo più quando la persona
è sola, sono accompagnati da sentimenti di vergogna e biasimo
e sono tenuti il più delle volte segreti a parenti e amici.
Essendo normopeso è difficile per gli altri accorgersi di questo
comportamento e spesso chi lo ha, chiede aiuto per curarlo dopo molto
tempo, anche molti anni, dalla sua insorgenza.
Il circolo vizioso è sostenuto sia da fattori biologici secondari
all'alterato comportamento alimentare che da fattori psicologi.
La dieta restrittiva e selettiva comporta delle modificazioni
biochimiche e ormonali che vengono ad alterare il senso della
fame e della sazietà.