Anoressia nervosa: cos'è
Anoressia e bulimia nervosa sono due patologie di pertinenza
psichiatrica caratterizzate da una grave alterazione della condotta
alimentare.
Nel 1978 Hilde Bruch, la maggiore studiosa sui disturbi
della alimentazione, scriveva che "malattie nuove sono una
rarità e di una malattia che elettivamente colpisce i giovani,
ricchi e belli non si era mai sentito parlare."
Anche la Bruch doveva però riconoscere come questa affermazione
non fosse del tutto corretta, in quanto già nel 1689 il medico
inglese Morton descrisse una condizione
caratterizzata da "consunzione del corpo senza febbre, né
tosse, né dispnea ma accompagnata da perdita di appetito e da
cattiva digestione" che apparteneva ad un individuo simile ad
"uno scheletro rivestito solo di pelle". Alcuni autori
rivendicano addirittura a Simone Porta, medico genovese, la prima
descrizione della sindrome morbosa, ma è possibile che casi
di anoressia nervosa si siano verificati in ogni tempo sotto altre
denominazioni ed in diversi contesti culturali. Molti studiosi hanno
visto nel comportamento ascetico di famose Sante soprattutto nel Medioevo
aspetti molto simili a quelli che caratterizzano l'anoressia nervosa ai
nostri tempi.
Il termine attuale di "Anorexie Nerveuse"
è stato introdotto nel 1840 dal medico francese
Fleury Imbert che descrisse un disturbo causato
da disfunzioni cerebrali consistente nella perdita di appetito in
associazione a molteplici sintomi di carattere nevrotico.
Le descrizioni dell'anoressia nervosa più prossime a quelle attuali
sono dell'inglese William Gull (1874) e del
francese Charles Lasegue (1873) che si disputarono
la scoperta della "nuova sindrome" che viene accuratamente
descritta come sindrome psichiatrica.