DCA Disturbi del Comportamento Alimentare ULSS

Direzione Regionale Servizi Sanitari
Assessorato alle Politiche Sanitarie

Obiettivi

Gli strumenti del lavoro terapeutico sono rivolti a:

  • accogliere la richiesta generica di aiuto terapeutico, favorire una migliore consapevolezza sul disturbo presentato e una motivazione al trattamento specifico;
  • curare con il trattamento nutrizionale le complicanze mediche conseguenti all'alterato comportamento alimentare e attuare un graduale programma di riabilitazione alimentare nel quale vengono progressivamente fornite le informazioni utili e le indicazioni per una adeguata alimentazione;
  • fornire informazioni su cosa sono i disturbi del comportamento alimentare, migliorare la consapevolezza sul comportamento patologico, sui fattori di rischio e sui fattori che favoriscono l'automantenimento del disturbo stesso;
  • affrontare con trattamenti di tipo cognitivo comportamentale i pensieri disfunzionali che stanno alla base dei comportamenti alimentari alterati (restrizione alimentare, abbuffate, condotte compensatorie quali vomito o abuso di lassativi o l'iperattività);
  • migliorare la consapevolezza sulle proprie percezioni corporee, sulle emozioni (specie ansia, rabbia, depressione, vuoto), sulle proprie difficoltà relazionali e sulla propria bassa autostima;
  • migliorare la consapevolezza di come i sintomi patologici vengano sovente utilizzati per far fronte alla difficoltà di tollerare le emozioni intense, via via in modo automatico, senza permettere di sviluppare modalità più adeguate di gestione delle proprie difficoltà;
  • sostenere l'autostima e favorire la ricerca di soluzioni più elaborate e efficaci in senso evolutivo;
  • favorire con il trattamento familiare insieme ai familiari la consapevolezza delle relazioni presenti e la mobilizzazione delle risorse presenti in seno alla famiglia per ridare corso al processo di autonomizzazione;
  • ricostruire con il lavoro sulla dimensione trigenerazionale il romanzo familiare, migliorando il senso di sé e l'appartenenza alla famiglia pur nella differenziazione;
  • aumentare con la psicoterapia di tipo psicodinamico la consapevolezza sulle problematiche intrapsichiche;
  • trattare quando presenti i disturbi in comorbidità .